Gianfranco Lotti
Fondatore del Gilò

Stilista e imprenditore dell’omonimo brand di pelletteria, decide di aprire a Firenze un locale che mancava, ricreando l’atmosfera dei pianobar degli anni settanta-ottanta.
L’obiettivo è fornire un luogo di aggregazione dove le persone possano tornare a incontrarsi e a divertirsi in modo sano, accorciando le distanze.

Mario D'Onghia
Manager

«Mi piace essere consistente, fare delle cose che abbiano senso. E credo che per essere innovatori oggi non c’è bisogno di inventare niente: basta saper fare meglio quello che si sa fare. Soprattutto stando a contatto con i clienti, ogni giorno c’è qualcosa da imparare. Anche dopo anni di esperienza.» Mario vanta in effetti una lunga esperienza di top barman presso l’Hotel Excelsior di Firenze, e la sua expertise va ben oltre l’attività al banco: la cura e l’attenzione per il cliente per lui è fondamentale. «Anche se oggi le abitudini sono cambiate, per le persone è sempre importantissimo essere serviti come si deve.»
L’intrattenimento infatti per Mario è una miscela accurata di tante cose, tutte finalizzate allo star bene. «Per me la musica è fondamentale, e quando si tratta di mangiare vado nei posti dove so come andrà a finire, per concedermi quei piccoli lussi che fanno soltanto bene.»

Federica Lotti
Relazioni esterne

Pragmatica e attenta ai risultati, Federica è consapevole che raggiungere gli obiettivi finali significa guardare oltre la soddisfazione del cliente, per portarlo a trasformare una serata piacevole in un’esperienza memorabile. Perché per garantire gioia e benessere alle persone non c’è formula che tenga. Ci vuole dedizione e capacità di ascolto, ma soprattutto una visione chiara di cosa significa oggi fare intrattenimento a tutto tondo. «Dove inizia il piacere e finisce il divertimento? Probabilmente nel mix unico e personalissimo di ottimo cibo, fantastici drink e musica da sogno.» Come del resto Gilò fa
ogni sera da due anni a questa parte. «La mia giornata? Infinita e densa di impegni. Così mantengo il ritmo e mi sento viva!»

Andrea Orlandi
Chef

Giovane cuoco toscano, Andrea ha una visione da innovatore della cucina: creare nuovi piatti significa partire dalla tradizione e rivisitare non tanto e non solo i piatti ma addirittura realizzare un piatto che non c’era utilizzando i metodi e i processi tradizionali di preparazione. «Del resto la gente cerca sempre le cose buone, dunque noi siamo qui proprio per questo!» In questa sua visione, è la calma a dominare, e l’idea che un buon piatto può aprire la strada a qualsiasi cosa.

Pierpaolo Pieri
Barman

Musicista e studioso di geologia quando non lavora, barman di professione. Pierpaolo ha fatto del lavoro al banco una missione di sincerità, dove le cose vere sono anche quelle che non hanno bisogno di tante spiegazioni. Come un buon drink, che si fa gustare soprattutto per la sua composizione e la sua preparazione. Perché un buon drink è fondamentalmente l’occasione per rilassarsi e fare due chiacchiere in più.
«Adoro il rock italiano degli anni ’80 e le ere della Terra. Ma anche la calma di una passeggiata in un bosco e la lettura di un romanzo.»

Tommaso Maggi
Sous chef

Lavorare in cucina lo appassiona perché scopre un mondo che non ha confini e che lascia grande spazio alla sperimentazione.
Inoltre, mangiare è per lui uno dei piaceri più belli della vita!
Cucinare per altre persone e renderle appagate è quindi fonte di grande soddisfazione personale.

Alì Moussa
Barman

È venuto da una terra lontana inseguendo un sogno. La sua passione sono i cocktail e tutti i giorni impara qualcosa di nuovo, lavorando a fianco di Mario D’Onghia, grande professionista e maestro. Trova Firenze bellissima ed è felice di lavorare e vivere qui. Il Gilò per lui è come una seconda famiglia.